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	<title>Meridiana Web Magazine</title>
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	<description>News di Politica, Sondaggi Politici, Sport. Calcio. Meridiana Magazine è Organo dell&#039;Associazione Culturale &#34;Meridiana&#34;. DIRETTORE EDITORIALE: ON. BASILIO CATANOSO, deputato al Parlamento - Popolo della Libertà - PDL - Silvio Berlusconi.</description>
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		<title>GI PALMA CAMPANIA SULL&#8217;AUTOSTRADA DELL&#8217;AMINATO</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:59:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Comunicato Stampa - “Indignati per l’ accaduto? No, siamo schifati da tutto quello che è successo!” Alla richiesta di commentare la recente vicenda giudiziaria relativa all’ “autostrada sull’amianto” (la strada a scorrimento veloce che avrebbe collegato il Vallo di Lauro con l’A30 Caserta-Salerno, nel tratto del Comune di Palma Campania), la risposta della Giovane Italia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2551" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2011/07/261790_153533714718362_100001852041838_359590_6768585_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-2551" title="Giovane Italia Palma Campania" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2011/07/261790_153533714718362_100001852041838_359590_6768585_n-300x200.jpg" alt="Giovane Italia Palma Campania" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Giovane Italia Palma Campania</p></div>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Comunicato Stampa</strong> - <span style="color: #333333;">“Indignati per l’ accaduto? No, siamo schifati da tutto quello che è successo!” </span><span style="color: #333333;">Alla richiesta di commentare la recente vicenda giudiziaria relativa all’ “autostrada sull’amianto” (la strada a scorrimento veloce che avrebbe collegato il Vallo di Lauro con l’A30 Caserta-Salerno, nel tratto del Comune di Palma Campania), la risposta della Giovane Italia di Palma Campania è diretta, lapidaria, e non lascia certo spazio a incertezza o mezze misure. I ragazzi guidati da Simona Recupito si dicono infatti “schifati” dall’intera vicenda, ormai balzata agli onori della cronaca giudiziaria, che lunedì 30 gennaio ha portato, dopo il sequestro dell’opera viaria, all’esecuzione di 14 arresti e di 11 obblighi di dimora nei confronti dei responsabili, a vario titolo, della costruzione di 2,2 Km del raccordo palmese con terreno frammisto a scarti edili, rame, pezzi di ferri da stiro, e soprattutto eternit ed amianto. Come spiega Simona Recupito, lo sdegno della Giovane Italia di fronte all’intera vicenda nasce, infatti, in primo luogo, dalla presa di coscienza del gravissimo attentato perpetrato dall’organizzazione criminale alla salute non solo dei cittadini palmesi, ma, più in generale, di quanti avrebbero transitato sulla bretella stradale a lavori conclusi: “E’ assolutamente vergognoso”, &#8211; afferma la giovane presidente del circolo, &#8211; “che la camorra abbia potuto, pressoché indisturbata, lottizzare 2200 metri di monnezza e pericoli per la salute, dell’ambiente e dei cittadini: transitare in quell’arteria avrebbe significato muoversi non solo su un fondo stradale con intuibili problemi di tenuta strutturale, ma anche su una discarica illegale di rifiuti pericolosi e cancerogeni, occultati in mezzo allo (scadente) materiale da costruzione. La nostra è una terra malata di camorra, ma non possiamo consentire che la stragrande maggioranza dei cittadini palmesi, che si spaccano la schiena per lavorare onestamente, si ammali pure di tumore. Il nostro cancro un nome ce l’ha: si chiama camorra, e noi militanti della Giovane Italia, che da sempre abbiamo posto a fondamento del nostro agire la lotta alle mafie negli esempi eccezionali dei magistrati Falcone e Borsellino, non possiamo tollerare che certi episodi accadano ancora nel nostro già devastato territorio. Eppure le segnalazioni c’erano già state, e numerosissime: non è stato certo grazie a piogge più abbondanti che sia saltata fuori l’ignobile verità”. Le fa eco Nello Donnarumma, dirigente provinciale della Giovane Italia, che trova assurdo che certi modi “camorristici” di fare e speculare, abbiano avuto proprio modo di palesarsi durante la costruzione della bretella viaria: “Ancora una volta”, &#8211; afferma sdegnato Donnarumma – “ i nostri amministratori si sono fatti trovare completamente impreparati di fronte al verificarsi di un episodio gravissimo, che per le speculazioni egoistiche di pochi soggetti, ha compromesso la salute di un’area già abbastanza colpita da sospette ondate tumorali, e il cui bilancio sarebbe stato certamente più grave se non si fossero predisposti il sequestro dell’area e lo stop dei lavori. Molti cittadini cercarono, in tempi non sospetti, di avvertire l’amministrazione di questi sversamenti. Furono definiti “allarmisti sociali”. Una disattenzione che oggi paghiamo a caro prezzo. Certi modi di fare, da parte dell’organizzazione criminale che sta dietro a questa riprovevole vicenda, non avrebbero forse avuto proprio modo di palesarsi, se ci fosse stata una vigilanza più attenta e una trasparenza maggiore. Senza parlare poi del lavoro, pressoché inesistente, della commissione costituita all’indomani della prima denuncia. Ci chiediamo tutti, ora, in quali tempi sarà possibile pervenire alla bonifica totale dell’area, augurandoci che questa vergognosa vicenda non pregiudichi la realizzazione, nei tempi e nei modi opportuni, di un’arteria stradale strategicamente essenziale per la nostra area, quale è quella che collegherebbe il Vallo di Lauro con l’autostrada A30 Caserta-Salerno”.</span></p>
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		<title>LA SOAP OPERA DELLA FUSIONE FREDDA</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza e Tecnica]]></category>

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		<description><![CDATA[di Luca Radice &#8211; Negli ultimi giorni sul web si sono moltiplicate le notizie relative a ricerche sulla fusione fredda. Una cosa è certa: dopo E- Cat che doveva rivoluzionare il modo di produrre energia e dopo la rescissione del contratto sulla sperimentazione di questo da parte dell’Università di Bologna, la quale ha affermato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2011/10/e_cat_rossi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-5244" title="E-Cat, Fusione fredda, Andrea Rossi, Sergio Focardi" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2011/10/e_cat_rossi-223x300.jpg" alt="E-Cat, Fusione fredda, Andrea Rossi, Sergio Focardi" width="223" height="300" /></a>di <em><strong>Luca Radice</strong></em> &#8211; Negli ultimi giorni sul web si sono moltiplicate le notizie relative a ricerche sulla fusione fredda. Una cosa è certa: dopo </span><span style="font-size: medium;"><strong>E- Cat </strong></span><span style="font-size: medium;">che doveva rivoluzionare il modo di produrre energia e dopo la rescissione del contratto sulla sperimentazione di questo da parte dell’Università di Bologna, la quale ha affermato di ” non essere più coinvolta negli esperimenti condotti dalla società </span><span style="font-size: medium;"><strong>Leonard Corp</strong></span><span style="font-size: medium;">. di proprietà </span><span style="font-size: medium;"><strong>dell’ing. Andrea Rossi avendo chiuso il contratto il 15 gennaio”</strong></span><span style="font-size: medium;">, </span><span style="font-size: medium;">questi </span><span style="font-size: medium;">è magicamente ricomparso negli </span><span style="font-size: medium;">Stati Uniti e sembra stia mettendo a punto i propri generatori da un Megawatt dichiarando: di aver ricevuto già diverse migliaia di prenotazioni e che il suo prodotto sarà coperto dalla garanzia “soddisfatti o rimborsati”! </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Infatti dopo l’improvviso divorzio con l’azienda </span><span style="font-size: medium;"><strong>Ellenica Defkalion, </strong></span><span style="font-size: medium;">che aveva portato alla progettazione di “Hyperion”(il primo reattore realizzato dall’ingegnere Italiano),sembra che Rossi si sia rifugiato in America e sia ormai pronto a lanciare questo innovativo strumento sul mercato grazie all’aiuto della ” </span><span style="font-size: medium;"><strong>Ampenergo Corporation</strong></span><span style="font-size: medium;">” che avrebbe il ruolo di promuoverne la commercializzazione. Peccato però che questa società appaia, alle agenzie americane, come uno specchietto per le allodole è che la sua pagina web sia stata aggiornata oltre un anno fa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Defkalion però non demorde e lancia una nuova sfida all’ingegnere : affermando non solo che il suo reattore sarà il primo ad essere in commercio,ma che potra anche essere testato da terzi,qualora ne fosse fatta richiesta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Intanto non si è fatta attendere la replica del responsabile tecnico dell’ennesimo esperimento sulla fusione fredda,avvenuto a gennaio di quest’anno, al MIT(</span>Massachusetts Institute of Technology<span style="font-size: medium;"><strong>) il dott. </strong></span><span style="font-size: medium;">Mitchell Swartz,</span><span style="font-size: medium;"><strong> alle illazioni del blogger </strong></span><span style="font-size: medium;">Steven B. Krivit </span><span style="font-size: medium;"><strong>che aveva messo in dubbio la veridicità dei risultati sull’esperimento. Lo scienziato infatti dichiara che la durata dell’esperimento ha superato l’ora e quaranta di energia prodotta tramite reazioni nucleari </strong></span><span style="font-size: medium;">LERN,</span><span style="font-size: medium;"><strong>ma non si fermato qui: riassumendo i risultati in due grafici da lui stesso pubblicati,cosa tra l’altro che ne </strong></span><span style="font-size: medium;">Rossi </span><span style="font-size: medium;"><strong>ne la </strong></span><span style="font-size: medium;">società Greca</span><span style="font-size: medium;"><strong> hanno mai fatto!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Viene dunque da chiedersi: quanto è fitta la coltre di fumo che oscura la visuale su tutta la faccenda? Come mai,secondo indiscrezioni, </span><span style="font-size: medium;"><strong>Defkalion </strong></span><span style="font-size: medium;">dopo aver rotto un contratto con Rossi minaccia di diffondere dettagli tecnici sui progetti dello scienziato Italiano, senza aver però lanciato prima il proprio prodotto sul mercato?</span></p>
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		<title>IL GOVERNO MONTI TORNI COI PIEDI PER TERRA</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 09:10:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro Forestiere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Pietro Forestiere - Si lamentava lo scollamento profondo tra la classe politica e i cittadini. Si accoglieva con cieca esaltazione il governo dei professori, dei tecnici senza manifesto colore partitico. Eppure sono bastati due mesi perché si realizzasse che l&#8217;assenza della politica genera un vuoto di comunicazione e quindi di condivisione tra governanti e governati. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/?attachment_id=8939" rel="attachment wp-att-8939"><img class="alignright size-medium wp-image-8939" title="mario-monti2-large" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/mario-monti2-large-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" /></a>di <em><strong>Pietro Forestiere</strong></em> - Si lamentava lo scollamento profondo tra la classe politica e i cittadini. Si accoglieva con cieca esaltazione il governo dei professori, dei tecnici senza manifesto colore partitico. Eppure sono bastati due mesi perché si realizzasse che l&#8217;assenza della politica genera un vuoto di comunicazione e quindi di condivisione tra governanti e governati. E ad amplificare questa percezione ci ha pensato il premier Mario Monti, che con il nuovo anno ha imposto a se stesso e al suo esecutivo un presenzialismo mediatico senza precedenti. Gli si potrà concedere l&#8217;onestà intellettuale di aver messo la faccia su provvedimenti avversi a specifiche categorie sociali e professionali di cui ancora restano ignoti i benefici generali. Ma il linguaggio adoperato desta più che perplessità e rivela tutti i limiti di una comunicazione ex cathedra.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong>Le lacrime di ipocrisia del ministro del Lavoro Fornero all&#8217;annuncio dei sacrifici richiesti</strong>, per i cittadini meno agiati di lei ovviamente, avevano già segnato di drammaticità la prima manovra, televisiva, del neonato governo. Ironico che proprio il suo vice con delega al Welfare, il giovane <strong>Martone</strong>, abbia determinato l&#8217;evoluzione della commozione in provocazione, delineando convincimenti e propositi reali della squadra di governo. “<em>Dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato sei uno sfigato</em>”. Violenza verbale inaudita per contenuto e inappropriata per provenienza. L&#8217;università è il luogo che ha consentito negli ultimi decenni la progressione culturale e sociale delle famiglie italiane da una generazione alla successiva, prescindendo dalla durata legale degli studi. Non tutti gli studenti però la intraprendono con eguali possibilità economiche, con eguali interessi o con dedizione maniacale. C&#8217;è chi lavora per finanziarsi gli studi, c&#8217;è chi realizza parallelamente l&#8217;animale sociale che risiede in sé, dall&#8217;attivismo politico al volontariato sociale. Non si studia da fuoricorso per diletto, spesso è una necessità. E a chi illustra con eloquenza e preoccupazione che l&#8217;età media di laurea italiana è di 27 anni a fronte dei 24 europei, si consiglia gentilmente di assumersi le responsabilità almeno generazionali di tre riforme incompiute dell&#8217;ordinamento universitario che, associate all&#8217;autonomia degli atenei presidiati dai baroni, ha generato nell&#8217;ultimo decennio un pandemonio didattico. Riguardo alla provenienza della su citata provocazione, è il concetto di merito a stridere con il fulgido percorso accademico di Martone.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong>Se sono “sfigati” gli studenti fuoricorso, che il figlio del presidente della Civit, già presidente dell&#8217;Anm, già componente del Cnel, riconosca di essere stato accompagnato almeno dalla buona sorte.</strong> Poi il più vissuto Monti seguito dall&#8217;eco del ministro dell&#8217;Interno Cancellieri ha ulteriormente innalzato il tasso di umorismo nero. Alla flemmatica esclamazione del primo con “c<em>he monotonia un posto fisso per tutta la vita</em>”, la seconda rielabora dichiarando che “<em>gli Italiani sono fermi, come struttura mentale, al posto fisso, nella stessa città e magari accanto a mamma e papà, ma occorre fare un salto culturale</em>”. Entrambi sembrano misconoscere la polveriera sociale indotta dalla crisi finanziaria e alimentata dalla crescente pressione fiscale e da interessi bancari da usura. Certi conclamati tecnici non possono non sapere che nel 2011 si è raggiunta una disoccupazione giovanile del 30%. Il posto fisso è stato derubricato dalle ambizioni lavorative dei giovani già negli anni Novanta, il contratto a tempo indeterminato costituisce l&#8217;eccezione da almeno un decennio. La flessibilità seppur degenerata in precarietà potrebbe garantire almeno il pasto fisso. Ma è l&#8217;accesso al mondo del lavoro a risultare su troppi fronti bloccato.</p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><strong>Questi tecnici hanno una sola visione della realtà, la loro, inevitabilmente privilegiata</strong>. Il Paese ne conosce molteplici, e tra queste visioni ed esigenze un tempo si faceva mediatrice e interprete la politica. Qualche comico suggerisce all&#8217;attuale esecutivo di tornare afono. Se intanto rinunciasse a provocazioni e ad un sospetto umorismo, renderebbe meglio quel sobrio servizio con cui si è preannunciato.</p>
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		<title>LEGGE ELETTORALE: PDL E LEGA TROVANO L&#8217;ACCORDO. NO A PREFERENZE E SBARRAMENTI PIU&#8217; PESANTI</title>
		<link>http://www.meridianamagazine.org/20120207/legge-elettorale-pdl-e-lega-trovano-laccordo-no-a-preferenze-e-sbarramenti-piu-alti/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 15:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Redazione Politica &#8211; Nell&#8217;accordo raggiunto tra Pdl e Lega sulla legge elettorale, si prevede di alzare le soglie di sbarramento e il no alla reintroduzione delle preferenze. E&#8217; quanto e&#8217; stato spiegato, dopo il primo incontro tra Pdl e Lega, sull&#8217;ipotesi di riforma della legge elettorale. Al vertice hanno partecipato Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/Calderoli_LaRussa_dl_missioni_estero.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8929" title="Calderoli_LaRussa_dl_missioni_estero" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/Calderoli_LaRussa_dl_missioni_estero.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>di <em><strong>Redazione Politica</strong></em> &#8211; <strong>Nell&#8217;accordo raggiunto tra Pdl e Lega sulla legge elettorale, si prevede di alzare le soglie di sbarramento e il no alla reintroduzione delle preferenze.</strong> E&#8217; quanto e&#8217; stato spiegato, dopo il primo incontro tra Pdl e Lega, sull&#8217;ipotesi di riforma della legge elettorale. Al vertice hanno partecipato Ignazio La Russa, Gaetano Quagliariello e Donato Bruno per il Pdl e Federico Bricolo, Roberto Calderoli e Gianpaolo Dozzo per il Carroccio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8216;Serve un maggiore collegamento tra elettori e eletti</strong> &#8211; spiega La Russa &#8211; perche&#8217; oggi c&#8217;e&#8217; il partito dei nominati e questa cosa non ci piace. Abbiamo ritenuto che gli attuali sbarramenti, quelli del 4% di coalizione e del 2% fuori dalla coalizione, siano sbarramenti troppo esigui. Abbiamo infine visto che vi e&#8217; tuttora la possibilita&#8217; di maggioranza diverse tra Camera e Senato, frutto del diverso modo di attribuzione del premio di maggioranza e anche questo e&#8217; un problema che andrebbe affrontato e risolto. Su questi difetti noi e la Lega ci siamo trovati d&#8217;accordo sulla necessita&#8217; di eliminarli&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quindi, un maggior collegamento elettori-eletti significa reintrodurre le preferenze? &#8216;Non necessariamente&#8217; risponde La Russa.</strong> E Quagliariello aggiunge: &#8216;Non per forza. Vuol dire che l&#8217;elettore deve essere in grado di individuare il rappresentante e questo lo si puo&#8217; fare in tanti modi e comunque la Lega non considera di privilegiare il sistema delle preferenze&#8217;. Oltre alle legge elettorale al centro dell&#8217;incontro tra Pdl e Lega Nord c&#8217;e&#8217; stato il tema delle riforme costituzionali. Sul secondo punto, spiega Ignazio La Russa al termine, i partiti hanno concordato di &#8216;partire dalla riduzione del numero dei parlamentari&#8217;. Impostazione confermata anche da Gianpaolo Dozzo, capogruppo del Carroccio alla Camera.</p>
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		<title>CATANIA: FIACCOLATA PER LE VITTIME DELLE FOIBE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:49:36 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[di Redazione - Per non dimenticare una delle tragedie peggiori della storia italiana, le migliaia di vittime delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano, dalmata, il “Comitato 10 febbraio” , anche quest’anno, organizzerà diverse iniziative che saranno inaugurate dalla fiaccolata commemorativa per le vie del centro di Catania. Il corteo partirà il prossimo venerdì 10 febbraio alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/foto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-8926" title="foto" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/foto-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>di <em><strong>Redazione</strong></em> - Per non dimenticare una delle tragedie peggiori della storia italiana, le migliaia di vittime delle foibe e dell’esodo istriano, giuliano, dalmata, il “Comitato 10 febbraio” , anche quest’anno, organizzerà diverse iniziative che saranno inaugurate dalla fiaccolata commemorativa per le vie del centro di Catania. Il corteo partirà il prossimo venerdì 10 febbraio alle 19 dall’ingresso della villa Bellini di via Etnea.<br />
Tra le tante associazioni che aderiranno a questa nobile iniziativa, anche: Giovane Italia e Avanguardia: « È importante che ogni anno ci si fermi a riflettere sul genocidio delle foibe per mantenere sempre vivo il ricordo di una delle pagine più nere della storia d&#8217;Italia, soprattutto quando questa storia è stata totalmente dimenticata dai libri di testo nelle scuole e le nuove generazioni sconoscono totalmente quegli atroci avvenimenti. Noi invece le conosciamo e con le nostre iniziative vogliamo proprio sensibilizzare più persone possibili e non far passare il messaggio che nella storia italiana ci siano stati morti di “serie a e morti di serie b”» dichiara Luca Sangiorgio &#8211; dirigente provinciale Giovane Italia Catania.<br />
Concorda con queste motivazioni anche il circolo Avanguardia, con la sua coordinatrice Laura Lo Faro: «La commemorazione delle vittime delle foibe è un evento che, al pari di altri, dovrebbe avere il giusto riconoscimento, per questo l&#8217;intero circolo parteciperà numeroso agli eventi in programma, anche al fine di esportare quest&#8217;importantissima pagina di storia alla comunità, per larghe parti ancora inconsapevole, a causa dei precedenti governi, di quanto accaduto di terribile a migliaia di italiani a causa delle stragi attuate da Tito».</p>
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		<title>PALMA CAMPANIA: ARRIVA IL PREMIO &#8220;PALMESE DELL&#8217;ANNO&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:28:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Nello Donnarumma - Sabato 11 febbraio presso il Circolo Principe di Piemonte di Palma Campania alle ore 17:30 , la Pro Loco Pro Palma presenterà la prima edizione del “Premio Palmese dell’anno 2011”, premiando l’eccellenza del paese. L’idea è quella di istituire un premio con il quale, ogni anno i cittadini palmesi più meritevoli, coloro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/annarita.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8923" title="annarita" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/annarita.jpg" alt="" width="211" height="254" /></a>di <strong>Nello Donnarumma</strong> - <span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sabato 11 febbraio presso il Circolo Principe di Piemonte di Palma Campania alle ore 17:30 , la Pro Loco Pro Palma presenterà la prima edizione del </span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>“Premio Palmese dell’anno 2011”</em></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, premiando l’eccellenza del paese.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #2a2a2a;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’idea è quella di istituire un premio con il quale, ogni anno i cittadini palmesi più meritevoli, coloro i quali abbiano dato lustro al paese attraverso le loro gesta, vengano premiati per aver contribuito alla crescita sociale e/o culturale del paese.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #2a2a2a;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’istituzionalizzazione del premio è stata dunque pensata al fine di gratificare in maniera degna sforzi e sacrifici di persone che, in qualunque modo, si siano distinti all&#8217;interno del proprio campo. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #2a2a2a;"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come spiega infatti il Presidente della Pro Loco Pro Palma Annarita Recupito: “Consideriamo un&#8217;esigenza sempre più impellente stimolare l&#8217;ingegno e le capacità, purtroppo spesso e volentieri inespresse, dei nostri concittadini, portando allo scoperto le loro eccellenze. La manifestazione che si svolgerà sabato oltre a rendere il giusto omaggio ai protagonisti di imprese degne di essere raccontate, avrà il fine di rendere note all&#8217;intera cittadinanza, le potenzialità di un paese che ha tutte le qualità per uscire dall&#8217;anonimato nel quale si trova tristemente rinchiuso”.</span></span></span></p>
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		<title>QUELLA PARTE DI GUERRA CHE GLI ALTRI DIMENTICANO</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 14:13:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[di Domenico Corcione &#8211; «Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di fe rro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 kg. Fummo sospinti verso l&#8217;orlo di una foiba, la cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-8918" title="140245401_foibe-2" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/140245401_foibe-2-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></p>
<p style="text-align: justify;">di <em><strong>Domenico Corcione</strong></em> &#8211; «Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze. Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di fe rro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 kg. Fummo sospinti verso l&#8217;orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera. Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa. Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c&#8217;impose di seguirne l&#8217;esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro. Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me. La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell&#8217;acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. »<br />
Questa è la testimonianza di un sopravvissuto all’eccidio comunista delle foibe,che tra il 1945 e il 1947 costò la vita a migliaia di istriani,colpevoli solamente di essere italiani. Ciò che accadde rende perfettamente la confusione che si viveva nel nostro Paese in quegli anni, e la vergognosa omertà della sinistra italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’estate del 1945 i comunisti jugoslavi,agli ordini del Maresciallo Tito,occuparono Trieste,l’Istria e la Venezia Giulia, allora regioni italiane. Gli occupanti attuarono una minuziosa pulizia etnica in quei territori, massacrando circa 5000 italiani,rei di essere fascisti sconfitti o di appartenere a un Paese sconfitto. La viltà dei titini arrivò al punto di nascondere i cadaveri delle loro vittime in cavità naturali delle montagne istriane, dette foibe in dialetto friuliano,per evitare accuse da parte della comunità internazionale, riorganizzatasi proprio in quegli anni nell’ ONU. Molte vittime non furono neppure ferite,come possiamo dedurre dalla testimonianza sopra riportata, ma semplicemente gettate ancora vive nelle fosse,profonde centinaia di metri. La folle volontà di Tito di annettere la Venezia Giulia dimostrando che non ci fossero abitanti italiani,facendoli direttamente sparire, è una delle prove più orrende di come quando la ragione dorme, il mondo si riempie di mostri.</p>
<p style="text-align: justify;">E le nostre autorità? Esse sapevano bene quello che accadeva nel nord- est,ma non intervennero per non veder persi quei territori durante i negoziati di pace. L’appena nato MSI era figlio della destra militarista appena sconfitta, e non aveva poteri. La DC di De Gasperi si nascose dietro la panacea di tutti i mali diplomatici, la famosa &#8220;ragion di Stato&#8221;.<br />
Il PCI di Togliatti,dobbiamo riconoscerlo,fece meglio di tutti: lodò pubblicamente gli eccidi e si dolse delle lagnanze istriane e friulane. Sue furono le parole:<br />
« Noi consideriamo come un fatto positivo,di cui dobbiamo rallegrarci .Questo vuol dire che I comunisti devono prendere posizione contro tutti quegli elementi italiani che agiscono in favore del nazionalismo italiano »<br />
Colui diventato famoso per aspettare le veline da Mosca prima di fare ogni dichiarazione,fosse anche quella su una partita di calcio, elogiò Tito e iniziò una damnatio memoriae dei morti fascisti e istriani. Tali parole si commentano da sole,conoscendo anche il livello della persona che le pronunciò.<br />
Dopo decenni di ignominioso silenzio, anche per questi morti,senza nome,senza colore,senza ricordo, arrivò il momento di giustizia: nel 2004 il II Governo Berlusconi istituì la Giornata del Ricordo, ricorrente ogni 10 febbraio,per ricordare che ci fu una seconda fase della guerra che tutti dimenticano,e che durante essa degli italiani inermi persero la vita,senza che nessuno,nemmeno la Chiesa che tanto si adoperò per gli ebrei,intervenisse.Nella speranza che un giorno tutti i nostri morti possano essere ricordati in un unico giorno.</p>
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		<title>GIOVANE ITALIA ENNA: CIANTIA NUOVO PRESIDENTE</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Dal Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Enna]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovane Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nunzio Ciantia]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Distefano]]></category>

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		<description><![CDATA[Enna: Obiettivo raggiunto. È questo, in sintesi, il sentimento che campeggia tra i giovani militanti della destra ennese all’indomani della nomina del Consigliere Comunale di Aidone Nunzio Ciantia alla carica di commissario provinciale della Giovane Italia (area Azione Giovani). Il gruppo giovanile del Popolo delle Libertà noto per le battaglie territoriali in favore di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/20120206/giovane-italia-enna-ciantia-nuovo-presidente/ciantia/" rel="attachment wp-att-8913"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8913" title="ciantia" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/ciantia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Enna: <strong>Obiettivo raggiunto</strong>. È questo, in sintesi, il sentimento che campeggia tra i giovani militanti della destra ennese all’indomani della nomina del Consigliere Comunale di Aidone Nunzio Ciantia alla carica di commissario provinciale della Giovane Italia (area Azione Giovani). Il gruppo giovanile del Popolo delle Libertà noto per le battaglie territoriali in favore di una democrazia partecipata: il progetto che ha visto protagonisti il gruppo di Ag nelle piazze della provincia raccogliendo, mediante appositi gazebo, l’incipit dei cittadini e successivamente tradurre le idee in un format quali interpellanze, mozioni o emendamenti da presentare in consiglio comunale; è adesso riuscito, dopo un intenso e duro lavoro, nell’intento di strutturare una propria federazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questa è la dichiarazione di compiacimento del consigliere Ciantia</strong> chiamato a rappresentare il gruppo in questa fase di importante transizione: “Mi ritengo particolarmente soddisfatto di questo obiettivo, raggiunto con un lavoro di squadra notevole che ha visto tutti compartecipi della mia, o meglio, della nostra affermazione politica. Mi attende un intenso lavoro nel territorio poiché dovrò sovraintendere alla coesione della federazione e articolare il circuito giovanile. Sarà mio compito correggere eventuali indirizzi politici, precedenti, non più conformi, ormai, alle esigenze attuali ”. Proseguendo Ciantia afferma ancora: “I complimenti vanno all’intera comunità ennese che ha sempre creduto in questo progetto e non si è mai arresa, anche quando le contingenze non erano le migliori e lo scoramento era la strada più facile, adesso rispetto a ieri disponiamo degli strumenti per fare di più e meglio”.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sguardo va d’obbligo alla <strong>squadra che assisterà il Ciantia in questo periodo pre-congressuale</strong>: Coordinatore collegio Nord Rosario Patti già impegnato nel sociale quale presidente della pro-loco nissorina – Coordinatore collegio Sud Filippo Randazzo ideatore del progetto democrazia partecipata già Assessore Comunale alle politiche giovanili di Aidone – Carmelo Barbera attuale coordinatore di circolo del Popolo delle Libertà di Leonforte e Francesco Barbera componente di fatto del direttivo provinciale ed i consiglieri comunali: Filippo Marrano di Agira già presidente di Alleanza Universitaria alla kore di Enna e Giovanni Nicoletti di Assoro quest’ultimo componente della commissione nazionale alla cultura di Giovane Italia nonché consigliere di facoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">La squadra dei presidenti sezionali già presenti nel direttivo sono invece: Gianfilippo Fontana di Aidone eletto presidente proprio un anno fa dal congresso sezionale aidonese (il primo in provincia a nome Giovane Italia), Mirko Cannata attuale commissario del circolo di Enna, Nino Buttafuoco presidente del circolo di Leonforte, Giuseppe Bengasi di Assoro attuale presidente in carica e il leonfortese, Mario Consoli presidente del circolo di Agira, Paolo Licciardo Presidente del Movimento Studentesco Nazionale. Non per ultimi l’assessore al comune di Assoro Gianluca Giangreco, e i riferimenti nei circoli di Piazza Armerina, Valguarnera ecc.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente Regionale delle Giovane Italia Stephen Distefano ha espresso soddisfazione</strong> per il nuovo incarico affidato a Nunzio Ciantia dal Presidente Nazionale Giorgia Meloni, &#8220;la nomina di Ciantia,&#8221;ha proseguito Distefano &#8221; è frutto di una scelta unanimemente presa dai militanti e dai dirigenti del movimento giovanile ad Enna, essa rientra in un ottica di svecchiamento della classe dirigente giovanile sul territorio, finalizzata a dare nuova linfa e nuovi spunti all&#8217; azione politica della nostra organizzazione giovanile che da sempre è in prima linea nelle scuole nelle università e sul territorio, per affermare quei valori e quei principi che rappresentano per noi la Politica con la &#8220;P&#8221; maiuscola fatta di idee e azioni messe a disposizione del proprio popolo e della propria comunità con spirito di servizio e sacrificio e ben lontana dagli interessi personali e o di &#8220;casta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La comunità ennese in questi anni ha saputo ben interpretare il proprio ruolo di avanguardia</strong> culturale e politica all&#8217; interno del partito e anche del proprio territorio e sono certo che la nomina del nuovo Presidente non potrà che rinvigorire e incrementare l&#8217; entusiasmo di tutti i militanti, pertanto non mi resta che rivolgere loro un augurio di buon lavoro ed un in bocca al lupo per le nuove sfide che li attendono.&#8221; &#8220;Soddisfazione per la nomina di Nunzio Ciantia alla presidenza provinciale della Giovane Italia di Enna &#8211; dichiara Alberto Spampinato, dirigente nazionale di gi -. Con l&#8217;entusiasmo e la voglia di fare dei giovani di destra, e con la guida di Ciantia, Enna sarà un laboratorio politico importante per una stagione di grandi ed esaltanti battaglie in difesa dei cittadini ennesi e del popolo siciliano&#8221;.</p>
<p>[1]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ORGOGLIO GALLESE</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 19:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[irlanda - galles]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Irlanda &#8211; Galles 21-23 di Dario Liotta &#8211; Non inizia un buon torneo la squadra verde smeraldo. Sorprendente vittoria dei dragoni che matura nei minuti finali di un match altalenante. Iniziano benissimo gli irlandesi, agguerriti su ogni pallone aprono le marcature con un calcio di punizione realizzato de Sexton al quarto minuto. Il resto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/20120205/orgoglio-gallese/irlanda-galles-2012/" rel="attachment wp-att-8891"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8891" title="irlanda galles 2012" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/irlanda-galles-2012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Irlanda &#8211; Galles 21-23</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Dario Liotta &#8211; Non inizia un buon torneo la squadra verde smeraldo</strong>. Sorprendente vittoria dei dragoni che matura nei minuti finali di un match altalenante. Iniziano benissimo gli irlandesi, agguerriti su ogni pallone aprono le marcature con un calcio di punizione realizzato de Sexton al quarto minuto. Il resto della prima parte della partita fa segnalare solo la meta irlandese allo scadere (realizzata). Sostanzialmente le due formazioni si equivalgono in ogni reparto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;inizio del secondo tempo</strong> vede iniziare più un secondo match. Il livello ed il ritmo si fanno incessanti e le due compagini si affrontano a viso aperto dandosi battaglia in ogni reparto e su ogni pallone. Il Galles realizza una meta al cinquantacinquesimo (realizzata) e cerca di gestire il vantaggio fino all&#8217;ammonizione di Davies intorno al sessantacinquesimo. La nuova situazione da fiato agli irlandesi che ricominciano a crederci e realizzano una splendida meta al sessantottesimo (non trasformata).</p>
<p style="text-align: justify;">I celti d&#8217;irlanda sembrano però appagarsi e abbassano la guardia. Errore da principianti! <strong>I dragoni non muoiono ma</strong>i e strappano una meta tutta fisico e grinta proprio allo scadere; non viene realizzata e restano avanti gli irlandesi di un punto. I gallesi sono davvero entrati in partita e i cugini irlandesi commettono un doppio errore proprio all&#8217;ottantesimo: fallo a trenta metri dai pali (centrale) ed ammonizione di Ferris. Halfpenny non ci pensa due volte, poggia la palla per terra, guarda i pali e calcia giusto al centro&#8230; Si riparte da centro campo, ma il tempo e scaduto e l&#8217;arbitro sancisce la vittoria dei dragoni con il fischio finale.</p>
<p style="text-align: justify;"> Irlandesi spaesati e gallesi in visibilio!!</p>
<p style="text-align: justify;">I verdi isolani hanno inanellato una serie di errori e disattenzioni incredibili per una squadra così esperta e quadrata, dal canto loro i gallesi non hanno mai mollato dando fiato ad ogni azione e sfiancando la concentrazione precaria degli irlandesi. Si prospetta un torneo ricco di emozioni e sorprese.</p>
<p>[2]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LO SPETTACOLO DEL SEI NAZIONI</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 14:48:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Scozia]]></category>
		<category><![CDATA[Sei nazioni]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.meridianamagazine.org/20120205/lo-spettacolo-del-sei-nazioni/francia-italia/" rel="attachment wp-att-8886"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-8886" title="Francia Italia" src="http://www.meridianamagazine.org/wp-content/uploads/2012/02/Francia-Italia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Francia &#8211; Italia 30 -12</p>
<p style="text-align: justify;">di Dario Liotta &#8211; Ed eccoci arrivati all&#8217;apertura del sei nazioni 2012. Oggi si ritrovano difronte (a campo invertito) le due formazioni che si contenderanno il trofeo Garibaldi: Francia ed Italia. Il trofeo si trova attualmente nelle mani azzurre. L&#8217;anno scorso, al Flaminio, i ragazzi dell&#8217;allora ct Mallett, riuscirono per la prima volta nel torneo delle sei nazioni, a battere i galletti. Sconfitta per niente digerita dai transalpini che oggi promettono di lavare quell&#8217;onta con una prestazione maiuscola. Dal canto suo, capitan Parisse, promette di vendere cara la pelle, nonostante il freddo polare!</p>
<p style="text-align: justify;"> L&#8217;Italia parte schiacciando subito l&#8217;accelleratore, ma i primi tre punti della partita sono firmati dalla Francia che realizza un calcio di punizione. Cinque minuti dopo Burton pareggia i conti mettendo a segno un drop favoloso. 3 a 3. La ripresa del gioco fa capire che i galletti non voglio commettere gli stessi errori di Roma, l&#8217;azione che segue è da manuale e li porta alla meta (realizzata). Iniziano a rivedersi i soliti errori degli azzurri, in avanti elementari che condizionano le azioni d&#8217;attacco. Tanto cuore e poca visione di gioco rendono ai transalpini un&#8217;occasione d&#8217;oro per poter segnare la seconda meta (Malzieu), non realizzata. Gli azzurri faticano a ritrovare il bandolo della matassa; arriva l&#8217;intervallo! Speriamo in un secondo tempo più incisivo!</p>
<p style="text-align: justify;">Inizia la seconda frazione di gioco; i primi minuti confermano il canovaccio dei primi quaranta minuti. L&#8217;Italia guadagna due calci di punizione sbagliandone uno. Col passare dei minuti, si affievolisce la grinta azzurra e cresce la voglia transalpina di portare a casa la partita. Arrivano due punizioni per i francesi e successivamente,  con un contropiede micidiale, la terza meta della gara segnata da Clerc (realizzata). 25 a 9 e Italia cotta! Un piccolo spiraglio si intravede al sessantunesimo dai piedi di Botes che porta il risultato sul 25 a 12. Dopo di chè il declino azzurro si traduce nell&#8217;ammonizione di Geldenhuys e nella quarta meta dei Blues (non realizzata). Siamo a meno di dieci minuti dalla fine e la suonata non cambia! L&#8217;ottantesimo sembra essere una chimera, Parisse e compagni stringono i denti limitando i danni e  portando a casa un 30 a 12 che comunque non fa demoralizzare.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia mostra lo stesso grande problema di sempre, l&#8217;incostanza nel gioco la rende  vulnerabile e la sterilità dell&#8217;attacco inutile ogni sforzo fisico. Francia non brillante ma impeccabile in tecnica e grinta. L&#8217;augurio è che Brunel trovi l&#8217;alchimia giusta per equilibrare gli sforzi e concretizzare gli attacchi. Domenica prossima il sei nazione atterra all&#8217;olimpico, c&#8217;è l&#8217;inghilterra! Siamo pronti a sfatare un altro tabù?</p>
<p style="text-align: justify;">Scozia &#8211; Inghilterra 6-13</p>
<p style="text-align: justify;">Una Scozia tranquilla e grintosa cerca invano di violare le mura del regno d&#8217;Inghilterra. Sin dall&#8217;inizio si evidenzia un equilibrio che si traduce in uno 0 a 0 durato per ben vetitrè minuti. Partita estremamente fisica, quasi di posizione, con poche emozioni ma tanta volontà da entrambe le parti, di iniziare quest&#8217;edizione del sei nazioni nel migliore dei modi. I primi punti sono inglesi, punizione di Farrell subito replicata da Paks. Passano una manciata di minuti e Parks mette a segno un&#8217;altra punizione e fissa la fine del primo tempo sul 6 a 3, confermando l&#8217;equilibrio iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Comincia il secondo tempo e neanche il tempo di rendersene conto che l&#8217;inghilterra &#8220;ruba&#8221; una meta d&#8217;intercetto con Hodgoson, nata da un bruttissimo calcio di spostamento scozzese. Errore imperdonabile che non riesce a smuovere la corazzata di Edimburgo, facendola soccombere agli avversari che realizzano una punizione allo scadere con il solito Farrell. il 6 a 13 finale deve far riflettere l&#8217;Italia, la Scozia è abbordabile, ma gli inglesi sembrano davvero in forma e molto concentrati.</p>
<p>[1]</p>
]]></content:encoded>
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