ITALIA, PRIMO ORO DAL TIRO CON L’ARCO. NEL FIORETTO FINALE ITALIANA

Pazzesco oro per l’Italia nel tiro con l’arco e primo della spedizione azzurra a Londra. Il trio azzurro composto da Marco Galiazzo, Mauro Nespoli e Michele Frangilli batte al fotofinish gli Stati Uniti e conquista la medaglia più preziosa, completando una impresa straordinaria dopo i successi nel pomeriggio contro Taipei, Cina e Messico.

Gli Usa vengono battuti 219-218 quando ormai la speranza era appesa ad un filo: sull’ultimissimo tiro di Frangilli, infatti, l’unico punteggio possibile per l’oro era 10 (il massimo), ma l’arciere di Gallarate, con freddezza, ha scagliato la freccia proprio dove doveva andare, nel centro del mirino. Ed è oro

Elisa Di Francisca e’ in finale nel fioretto femminile alle Olimpiadi di Londra. L’azzurra, alla sua prima partecipazione ai Giochi, ha sconfitto per 11-10 la coreana Hyun Hee Nam, n.1 del tabellone. Nella finale per l’oro affrontera’ la vincente del derby italiano fra Arianna Errigo e Valentina Vezzali. L’Italia, percio’, e’ gia’ sicura della doppietta sul podio.

Medaglia azzurra anche dalla pistola ad aria compressa di Luca Tesconi che a sorpresa conquista l’argento nella finale dei dieci metri. Ultimo qualificato alle Olimpiadi tra i sette tiratori azzurri, il 30enne carabiniere di Pietrasanta ha compiuto un autentico capolavoro in finale, risalendo dalla 5/a posizione delle qualificazioni fino ad insidiare il sudcoreano Jongoh Jin, gia’ argento a Pechino ed oggi a Londra nuovo campione olimpico.

Talento incostante, per Tesconi – numero 27 del ranking mondiale – si tratta del risultato piu’ importante della carriera. ‘E il piu’ bel giorno della mia vita, un sogno che si realizza – dice appena sceso dal podio olimpico -. Ad inizio gara mi sentivo nervoso, ma poi mi sono chiuso nella mia bolla e ho ritrovato le sensazioni giuste che sentivo in allenamento.

Pero’ soltanto dopo l’ultimo colpo, e soprattutto sul podio, ho realizzato che avevo vinto la medaglia d’argento’. Soprannominato ‘Tesco’, figlio unico di mamma Marzia e papa’ Mauro, che lo ha iniziato al tiro, Luca ha un passato da tennista, e gli hobby della fotografia e della chitarra. Ma sono i suoi studi d’arte, assecondati dal fatto che a Pietrasanta puo’ seguire da vicino la maestria del grande Botero, a spiegarne meglio l’indole volubile e fantasiosa.

“E’ un estroso che ha sempre avuto alti e bassi in gara – spiega il suo allenatore Marco Masetti -. Anche se si e’ qualificato per Londra solo lo scorso febbraio in Finlandia, sapevamo che stava sparando bene. Prima d’ora non aveva mai vinto gare cosi’ importanti, ma Luca ha un talento che fa paura”.

In finale, dopo i primi quattro colpi a corrente alternata, ha infilato un filotto in crescendo che gli ha garantito di sopravanzare anche il serbo Andrija Zlatic, medaglia di bronzo.

“Ho provato le giuste sensazioni – spiega – perche’ riuscivo a seguire quanto provato in allenamento quando ricreiamo le varie situazioni. In gara sono sempre stato una montagna russa, ma oggi la testa, che nel tiro e’ fondamentale, mi ha aiutato parecchio”. Non a caso la nazionale azzurra di questo sport si affida, oltre che ai tecnici, allo psicologo Claudio Robazza. (ANSA).

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