SOLO LA SPAGNA FRA NOI E IL TETTO D’EUROPA

di Chris Grasso – Ok adesso stiamo calmi, respiriamo, abbassiamo la tensione e prepariamoci ad una nuova incredibile notte. Siamo in finale di Euro2012, siamo ben oltre le più rosee aspettative che accompagnavano la spedizione azzurra in Polonia e Ucraina. Siamo a pochi passi dalla coppa che non conquistiamo dal 1968.

Ci siamo trattati bene da allora in poi, per due volte sul tetto del mondo, un altro paio di finali perse, un discreto numero di semifinali, ma in Europa non abbiamo trovato lo stesso dinamismo. Adesso possiamo invertire la rotta e diventare leader anche nel nostro continente. Le ultime nazionali capace di emozionare in Europa sono quelle di Vicini nel lontano 1988 e di Zoff nel 2000. La prima, spinta dai gol di Vialli e dalle parate di Zenga, arrivò fino alle semifinali per poi cadere contro la potente Unione Sovietica. Un’era fa ormai, quella selezione si preparava ai mondiali in casa, appassionando tifosi e sportivi.

L’altra fece anche meglio, perdendo ai supplementari la finale con la Francia quando la coppa si poteva quasi toccare con mano: una rimonta incredibile, una delusione che brucia ancora oggi.

Anche domenica ci troveremo dinanzi i campioni del mondo in carica, e d’Europa certo. Ma possiamo dire di non avere paura di loro, cosa già dimostrata ampiamente nella sfida d’esordio del torneo continentale. Non dobbiamo avere paura degli iberici perchè adesso possiamo rispondere con la stessa arma: il gioco. Quello fluido mostrato con l’Inghilterra, quello fantastico, leggiadro sciorinato contro la Germania, grande favorita per la vittoria finale. Non dobbiamo temere neanche i numeri delle furie rosse.

Loro sono imbattuti da 6 anni fra mondiali ed europei, l’ultima sconfitta risale al 2006 con la Francia ai mondiali tedeschi che videro trionfare gli azzurri. Dato impressionante non v’è dubbio, ma attenzione perchè con l’Italia Fabregas e compagni tendono ad incepparsi. Nel 2008 servirono i tiri dal dischetto per mandarci a casa, poco meno di un mese fa fu 1-1 con loro in rimonta. Si sfideranno le nazionali che hanno vinto gli ultimi europei e mondiali, dal 2006 a oggi è stato solo Italia e Spagna, si vedrà se lo scettro andrà nelle mani di Buffon o in quelle di Casillas, nella sfida fra i portieri più forti del mondo.

Una sfida che è anche scontro fra modi di vedere il calcio: il tic-e-tac spagnolo, la profondità azzurra, orizzontale contro verticale, possesso palla contro efficacia e malizia. Tante le sfide nella sfida, le storie che s’intrecceranno. Il duello fra chi fa gol, Balotelli che sfida Torres. Quello fra registi, con l’attuale faro juventino Pirlo e quello mancato Alonso che ha abbracciato il Real Madrid.

La sfida fra i tecnici, poi. Del Bosque dallo sguardo impenetrabile e dal palmares invidiabile, Prandelli le cui emozioni per le imprese dei suoi ragazzi sono visibili a occhio nudo come la voglia matta di vincere. Sarà un’altra magica notte da vivere intensamente e con l’orgoglio di fare parte di una nazione che con tutti i suoi guai riesce sempre a trovare un motivo per fare baldoria

Forza Italia, forza ragazzi

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