Dopo la conferenza stampa di Roma in cui l’acese Teo Pulvirenti ha raccontato la propria storia: “Io vittima di un sacerdote pedofilo, adessonon ho più paura”, il sindaco di Acireale, Nino Garozzo interveniene con la nota che segue:
“L’apertura di un procedimento penale e la delicatezza della questione ci impongono prudenza ma le toccanti e commosse parole di Teo Pulvirenti non possono cadere nel vuoto e ci spingono ad una incondizionata solidarietà per quanto ha dovuto e voluto raccontare. Siamo rimasti esterrefatti di fronte alle sue parole ed esprimiamo ammirazione per il coraggio e la tenacia che ha dimostrato parlandone all’Italia intera.
Ovviamente, nelle sedi opportune, la persona accusata avrà modo di raccontare la propria versione e discolparsi ma oggi la Città non può rimanere sorda al dolore del nostro concittadino, le responsabilità civili e morali verranno accertate da chi di dovere, ma non possiamo sottovalutare le implicazioni di questo racconto su una Città devota e cattolicissima la cui Diocesi è stata sempre un riferimento certo e affidabile e lo sarà anche in futuro.
Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia ma non possiamo consentire che per eventuali responsabilità di singoli venga mortificata la missione di tantissimi che nella Chiesa e alla Chiesa ogni giorno donano la propria vita al servizio della comunità. Le parrocchie restano insostituibili per la Chiesa e per la Città. Seppur in maniera diversa anche coloro che con generosità hanno assecondato la vocazione, sono vittime di questa storia che ci dovrà aiutare si a tenere gli occhi aperti ma a separare anche il grano dalla gramigna”.
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