ITALIA: CHE PECCATO!
di Dario Liotta – L’esordio del sei nazioni allo stadio Olimpico di Roma avviene in un’atmosfera surreale, epica, magica e straordinariamente invernale che accoglie le nazionali in un campo circondato dalla neve. Oggi il verde manto erboso si intravede a mala pena, a spiccare è il bianco candido ed accecante della neve; ha smesso di nevicare, ma fa molto freddo.
L’urlo dei tifosi che accoglie le due compagini al loro ingresso in campo, riscalda cuori ed atmosfera. L’Italia comincia meno bene del solito, sembra soffrire la pressione che circonda la gara. Peccano ma gli inglesi non sono da meno; il primo quarto d’ora è caratterizzato da errori elementari da entrambe le parti… colpa del freddo? Nel momento delle mischie, il vapore acqueo causato dal sudore dei giocatori, crea un effetto incredibile. C’è così tanto “fumo” che sembra esserci un incendio…
Al ventesimo ricomincia a nevicare… ma la partita stenta clamorosamente a decollare. Tanti calci e poco rugby. I primi tre punti della partita arrivano intorno al trentesimo e sono marcati Inghilterra. La punizione dalla quale nascono è causata da un errore madornale di capitan Parisse. Bisogna trovare la concentrazione giusta e cercare di sfiancare una nazionale britannica sottotono. Brutto colpo per gli azzurri a cinque minuti dalla fine del primo tempo: Castrogiovanni si fa male ed esce. Tutto sembra complicarsi; altro errore italiano ed altra punizione inglese messa a segno dal solito Farrell. 0 a 6.
Aspettiamo la reazione azzurra ed incredibilmente ARRIVA!!! Meta azzurra al trentottesimo. Azione travagliata, portata avanti con anomala precisione e straordinaria passione porta Venditti oltre la linea di meta!!! Realizzazione sbagliata da Burton e si ricomincia… 5 a 6. Si riparte e Venditti diventa un supereroe. Intercetto e corsa sbalorditiva, via veloce come una gazzella verso il centro dei pali. Il tuffo oltre la linea dei sogni, la linea dei desideri a realizzare la meta che potrebbe significare la svolta per la partita, per il movimento, per la nazione intera. Burton realizza e fissiamo il risultato sul 12 a 6… in soli due minuti!!! Grandi azzurri!!! Questo è il momento di dimostrare al mondo cosa riescono a fare i rugbysti azzurri; basta mantenere alta la concentrazione, non pensare al risultato ed avanzare a testa bassa!
Inizia il secondo tempo e si riprende con lo stesso canovaccio del primo. Al terzo minuto, Burton prova il drop ma è distante e lo sbaglia. L’Italia mantiene il possesso e si continua a macinare gioco, l’Inghilterra sembra fuori forma, ma non bisogna mai sottovalutarli. Sono bravissimi a rialzare la testa e ribaltare la partita. Il nervosismo anglosassone frutta all’Italia un calcio di punizione al sesto minuto; i quaaranta metri che dividono la palla dai tre punti sembrano non preoccupare Burton che calcia e segna!!! 15 a 6, incredibile ma vero!
Ma ecco riaffiorare il solito errore difensivo… Il grillotalpa azzurro recupera un pallone straordinario ma nel momento del calcio viene intercettato e depositato in meta (realizzata). 15 a 13 e partita riaperta. L’Inghilterra alza il ritmo della partita e gli azzurri iniziano a soffrire. Al quarto d’ora punizione di Farrell perfetta e risultato che si sposta sul 15 a 16.
L’Italia stacca la spina. Inizia la girandola dei cambi, con la speranza di ridare animo alla sqadra; ma l’effetto desiderato non arriva e l’Inghilterra subisce un fallo nella parte centrale del campo. Il cecchino Farrell non sbaglia e fissa il risultato sul 15 a 19.
Tutto il resto è noia. L’Inghilterra amministra un vantaggio risicato ma pur sempre vantaggio, confermando le grosse difficoltà che sta attraversando in questo inizio di torneo. Dal canto suo, l’Italia esce dal campo subito dopo la mezz’ora lasciando campo libero agli avversari. Italia, ci vuole più concentrazione, più determinazione e bisogna maturare l’idea della vittoria. Inghilterra cinica; soffre, resta vicino e colpisce nel momento più critico.
Dopo il turno di riposo ci aspetta l’Irlanda a Dublino… La mancanza di concentrazione potrebbe aprire le porte ad un “massacro” sportivo. Attenzione azzurri!
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