A BOLOGNA CONGRESSO DEL PDL IL 28 GENNAIO
Rinviata dalla concomitanza della caduta del Governo Berlusconi, la tornata congressuale del Pdl sara’ uno dei primi appuntamenti del partito nel 2012: l’assise cittadina e quella provinciale sono fissate per il 28 gennaio. Ma niente primarie, da Roma e’ arrivato lo stop. Lo spiega, oggi a margine di una conferenza stampa, il vicecoordinatore cittadino uscente del Pdl, il consigliere regionale Galeazzo Bignami, uno dei candidati alla successione al deputato Fabio Garagnani, attuale numero uno del partito sotto le Due torri. “Se mi si chiede se sono disponibile rispondo di si’”, conferma Bignami.
Cosi’ come resta in campo l’ipotesi di Paolo Foschini, componente dell’area Cl ed ex assessore comunale nella Giunta Guazzaloca. Ma gli accordi sono ancora da fare.
Certo e’ che Bignami in citta’ ha un ruolo di peso: nella ‘partita’ delle tessere ne controlla 1.300, contro le 380 di Alberto Vecchi, consigliere regionale e coordinatore provinciale uscente del partito, le 370 dell’area Cl e le 700 di cui e’ accreditato Lorenzo Tomassini, consigliere comunale del Pdl (uno di quelli che fortissimamente voleva le primarie).
Facile immaginare che una parte dei giochi passera’ sull’asse Vecchi-Bignami, visto che in ballo c’e’ anche la partita del coordinatore provinciale. Su questo scenario, Vecchi e’ accreditato di 1.700 tessere, contro le 1.200 di Bignami; piu’ indietro l’area Cl (200) e ancora Tomassini (sempre 200 anche per lui). Proprio sulle tessere del Pdl, ironizza oggi l’ex Enzo Raisi, oggi numero uno di Fli in Emilia-Romagna: prendendo spunto dal titolo di un quotidiano di Vicenza che riporta la notizia di una inchiesta aperta su iscrizioni fasulle al Pdl, su Facebook commenta dicendo: “Se indagano sulle 7.000 di Bologna ridiamo”. (Dire)
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