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Pubblicato il: dom, nov 27th, 2011

LAVARSI LE MANI PRIMA E DOPO I FASTI

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di Alex Minissale – Resoconto settimanale: mi ha colpito, fra le tante cose, che stampa e talk paventino una nuova tangentopoli. Nuova. Come se quella precedente si fosse conclusa. Devo essere intelligibile e ammettere, senza pretesa di novità, che il pool di manipulite anziché risolvere tangentopoli la cavalcò in funzione di arrivismi vari. Non occorre di certo dietrologia per comprendere che ci sono più tangenti nel sistema che nei libri di geometria del liceo.

Ma nel sistema, per l’appunto, che non si purifica punendo i soggetti politici e lasciando immacolato il retroscena. Perché questo è successo: polverizzati partiti e spodestati esponenti di rispetto per lasciar spazio a qualcosa di peggio, che ci ha portati a questo tripolarismo personalistico oggi ridottosi a mera base politica di un governo che prescinde da esso. Si trasecola ancora di fronte una tangente, ma solo nel caso in cui il trasecolatore non ne è anche destinatario. Enav e Finmeccanica somo fondamenti – pare – di un sistema di illegalità creato per “erogare somme a vertici politici e istituzionali”. Ecco, per gli smemorati si consiglia di riascoltare e ripetere ad alta voce il discorso di Bettino Craxi (3 luglio 1992, alla Camera) che, a proposito,  affetto da cardiopatia, gotta, diabete,  tumore ad un rene, fu comunque obbligato alla latitanza tunisina, perché evidentemente la sua assenza era determinante per porre fine alla corruzione.

Imprenditoria, mafia e politica sono intrecciati e complementari, ancora oggi e da sempre: il problema è a monte e in Monti è stata vista la soluzione, che si sbrighi, finché capeggia un sistema di cui ancora non fa parte, perché Craxi modernizzò il paese e invece, nell’immaginario collettivo, è colui che fece lievitare il debito pubblico.

Lo hanno tolto di mezzo, e il debito pubblico lievita e lievita ancora, magari il problema non era lui, ma si voleva che apparisse come tale da un parlamento in cerca di espiazione e da certa magistratura indulgente con le marachelle rosse e fiscale con quelle floreali (ora, si prenda il periodo appena letto e si scambino “debito pubblico” con “spread” e “floreali” con azzurre. Magicamente la parola “Craxi” diventerà “Berlusconi”, sebbene in comune ci siano solo due consonanti e una vocale).

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