LA FIDUCIA A MONTI IN DIRETTA LIVE DALLA CAMERA
[1]
[1]
Il voto di Fiducia a Mario Monti in diretta live streaming dalla Camera dei Deputati
Dopo la fiducia di ieri in Senato Monti oggi chiede il via libera alla Camera. Ieri il primo sì a Palazzo Madama, con Monti che ha incassato 281 voti favorevoli e 25 contrari (gli esponenti della Lega). Il voto alla Camera è previsto dalle 10, con Monti che ha raggiunto Montecitorio da Fiumicino dove si è recato questa mattina per salutare all’aeroporto Papa Benedetto XVI, in partenza per il suo viaggio pastorale in Benin. Monti ha atteso il Pontefice alla scaletta l’elicottero. Un saluto cordiale e sorridente, i due hanno scambiato qualche parola e il premier lo ha accompagnato fino alla scaletta dell’aereo che lo porterà in Africa.
Il neo premier ha illustrato il programma del governo nell’aula di palazzo Madama: un discorso di 44 minuti scandito da 17 applausi bipartisan. Il professore ha annunciato alcune delle misure a cui metterà mano, tra cui l’Ici e le imposte sugli immobili, il mercato del lavoro e la previdenza.
Monti ha spiegato che il «rigore di bilancio» non basta a rendere «credibile» l’Italia se manca la crescita, senza la quel il debito non è sostenibile. Al contempo nel varare le riforme per la crescita, «maggiore sarà l’equità, e maggiori saranno gli effetti positivi».
«Se falliremo, se non troveremo l’unità di intenti, la spontanea evoluzione della crisi finanziaria ci esporrà tutti, soprattutto le fasce più deboli, a condizioni ben più dure», ha affermato il presidente del Consiglio.
Monti ha parlato di modifica della pressione fiscale per renderla favorevole alla crescita; interventi sulla casa e lotta all’evasione fiscale, anche abbassando la soglia per l’utilizzo del contante; riforma del mercato del lavoro per evitare che alcuni siano eccessivamente tutelati e altri privi di tutele; valorizzazione del capitale umano e livelli di istruzione in linea con quelli europei; priorità ai giovani e alla valorizzazione dei talenti. Per il neo premier è ineludibile il taglio dei costi della politica. Monti ha concluso definendo il compito difficilissimo e aggiungendo: se falliremo, se non raggiungeremo le riforme che servono, saremo tutti sottoposti a condizioni ben più dure.









