LA STUPIDITA’ DEGLI ANTI BERLUSCONIANI: ATTO SECONDO
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di Alex Minissale – Scrivo a e per una categoria che ha smesso di esistere ieri in tarda serata, non estinta ma esplosa, coincidente il più delle volte con un’altra categoria che, purtroppo o per fortuna (cit.), non si estinguerà mai: quella del commentatore idiota. Che offendendo e avendo già offeso la mia persona specifica, giudicherà offensivo che io dica “idiota” a una persona astratta (insomma, ve l’ho detto che sono idioti). È frequente che un post generi commenti, a me è capitato anche l’inverso. Mi dispiace essere autoreferenziale, lettori e gestori della testata sono certamente poco interessati agli affari, o meglio, ai cavoli – termine ricorrente nella trattazione – miei. Però questa lettura ve la linko e suggerisco, perché certi contenuti sono talmente puerili che in confronto i temi del più svogliato compagno di scuola elementare erano filippiche vergate da Angelino Alfano.
http://www.meridianamagazine.org/20111024/sarkozy-non-ha-nulla-da-ridere/comment-page-1/#comment-142
Non si tratta semplicemente del fatto che, insomma, io penso Sarkonò e loro invece Sarkosì, trattatisi, come evidente, di tipi umani bizzarri o patologici, che fallendo coi contenuti ci provano col pulpito, ma senza conoscerlo, gettandogli addosso accuse originalissime…se dette in fase puberale. Incapaci di smontare l’oggetto scritto, si lanciano nell’ipotizzare il movente di scrittura., in un percorso discendente di stupidità degenerativa. E poi parole fuorvianti, ridicole analisi di cause e conseguenze, sino ad arrivare al livello finale, una sorpresa. Pronti, via!
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-Nel manifesto c’è scritto che siamo del “PDL”. Strategia transitiva: evidenziare il contenitore per delegittimare il contenuto.
-Bisogna dare e ricevere critiche dagli altri stati, farne tesoro. Strategia di depistaggio: far passare una risatina premeditata per un articolo del Fincancial Times.
Pausa. Bruciata la prima tappa, si passa alla seconda. Sospiro, and go!
-La causa della cattiva politica in Italia sono io e le personcine piccole come me.
-Io sono Berlusconiano – e già qui avrei da ridire – perché mi conviene (posso utilizzare ancora il mio…eh?!) e presto cambierò bandiera perché un Finiano mi prometterà un giornaletto su cui farmi sentire un grande giornalista (comincio a sospettare che abbia commentato il Divino Otelma).
Secondo pit stop. Adesso c’è un’argomentazione che merita riflessione.
Si legge che “magari qualche politico locale vi scorge e vi dà la vostra poltroncina”. Ora, non so se il commentatore in questione conosca politici del locale che abito che lavorano da Poltronesofà, non so sulla base di quale convinzione ipotizza che io ambisca al consiglio comunale (…non posso che scrivere: eh?!), e non so che legame possa esserci fra quest’ultimo e Sarkozy. Fra le altre cose, è risaputo: l’italiano che stigmatizza colui che ride ridicolizzando l’Italia, se gli va male diventa assessore alla stigmatizzazione nella propria giunta comunale, se gli va bene ministro alla controreplica, roba seria insomma, non ridete ché l’ultimo che l’ha fatto s’è meritato la mia invettiva.
Ma si prosegue, perché di mezzo ci sono anche offese velate e svelate, esplicite speranze che io non diventi mai un giornalista (cattivi) o che i cavoli che io ho annunciato di mangiare la sera successiva alla stesura del primo commento fossero amari (cattivissimi). Per poi passare a una sorta di delegittimazione cronologica, perché se un diciottenne scrivente scrive ciò che piace a loro, la gioventù è valore aggiuntivo, se a loro non piace diventa aggravante di discredito. Perché nel frattempo il tutto assumeva sfumature intimidatorie, è stato linkato il mio profilo facebook con annessa data di nascita, commento giustamente bollato come potenziale “proscrizione” dagli amministratori, che tempestivamente hanno provveduto a oscurarlo. Una volta scattata la citazione di Montanelli (piace sempre), giù con l’insulto maiuscolo e liberatorio: SCHIAVO!, mi si dice, non si capisce bene di chi o di cosa. Sorprende anche la certezza che chi non è antiberlusconiano è automaticamente berlusconiano, in fede non al matematico “due negazioni affermano”, ma al più coercitivo “o con noi o contro di noi” (ma vuoi vedere che questi antiberlusconiani mi risultano squadristi? Ma cose di pazzi).
La verità palese, comunque sia, è la seguente: questi soggetti non esistono, sono proiezioni virtuali di elementi che estrinsecano il vuoto che li caratterizza, battezzandolo on-line, capre pascolanti sulla piattaforma che dovrebbero farsi i cavoli (Verdi) loro, subordinati a tempo pieno al loro stesso livore EXTRAordinario. Deliranti deliri partoriti da anonime tastiere. Non so voi, io li voglio bene.










SCHIAVO! Vergognati! Avete perso! sei solo un bimbo! sei un servo! io lo so perché scrivi quello che scrivi! Spero che non diventi mai nessuno! [stavolta me le sono scritte da solo, le infamazioni
]
No, Alex stavolta mi hai fatto sorridere! Bell’articolo, davvero. (Non leggere nulla di quello che ho scritto in maniera ironica.)
Serio? Potremmo anche fare pace…virtuale. Tu sei stato (se sei tu l’extra di prima) il più corretto e giusto nel primo commento, nonostante la mia contro-risposta aggressiva, ma sei stato il peggiore nel secondo commento. Immagino che abbia capito le tue colpe allora dai