I MALPANCISTI
di Salvo Cavallaro
Quella del malpancismo sembra essere diventata più di una moda, di un modo di comportarsi, sembra essere divenuta la nuova corrente di pensiero maggiormente in voga al momento. Il malpancismo comincia a fare proseliti in molteplici ambiti della società, dallo sport alla politica. Questa corrente di pensiero nasce qualche anno addietro come peculiarità dei calciatori insoddisfatti delle loro condizioni contrattuali e che invece di lamentarsene in maniera diretta rilasciano dichiarazioni ambigue e circospette con l’intento di creare malumore, tensione, paura nell’altra parte contrattuale. Ecco che subito i presidenti, i dirigenti e i responsabili delle società calcistiche colgono il malessere ed adeguano il contratto con condizioni più favorevoli al calciatore.
Il malpancismo dai calciatori è passato ad un nutrito numero di altri sportivi, poi ha attecchito nel mondo dello spettacolo, oggi esordisce in politica. Il malpancismo segna oggi l’ago della bilancia tra gli equilibri dei poteri. Infatti le motivazioni che in questi giorni spingono un uomo di politica non sono dettate dal cervello, ma dal ventre. Cosa posso ottenere? Dove posso arrivare? Quanto potere posso accumulare? Queste le domande dei malpancisti che son pronti a gettarsi di qua o di là a seconda di dove potranno ottenere di più.
Certo le ideologie,si dirà, non sono forti e marcatamente segnate come anni fa, ma rincorrere così solo il proprio bisogno quotidiano sembra davvero una pratica ignobile a chi crede veramente nella politica. Forse cambiare per prima cosa la legge elettorale eliminando le liste bloccate farebbe diminuire di certo il numero di mercenari pronti a “cambiare casacca” in parlamento e insieme a loro sparirebbero tanti mal di pancia.
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