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Pubblicato il: mer, ott 12th, 2011

BERLUSCONI, FINI E I RITUALI DELLA CAZZONERIA…

di Jackal

Ricapitoliamo: la maggioranza fa una figura, oggettivamente, di merda con il voto sul rendiconto dello Stato, mica una quisquilia. Quel che ci pare ancora più grave e’ la sensazione, suffragata da qualche testimonianza, che non ci sia alcuna strategia dietro la debacle parlamentare: cioè, nessun malpancista, nessun Responsabile pentito, neppure un Tremonti borderline. Solo “cazzoneria” allo stato puro, ritardatari, gente da transatlantico, qualche chiacchiera al bar. Insomma, peggio dei mal di pancia, visto che si tratta di irresponsabilità. Nulla da aggiungere. Per fortuna ci pensa il Presidente della Camera a farci tornare il buonumore.

Decisamente indietro nell’organigramma del terzo polo, scaricato dalla sinistra come un kleenex dopo una fellatio, sparito dai telegiornali e dai giornali, pensa bene di avere un sussulto e “sale al Colle”. Così, sua sponte. Le cronache narrano che persino gli uscieri siano rimasti sorpresi, vista l’irritualità della visita, e gli abbiano chiesto i documenti. “Fini, sono Fini, voglio parlare a tutti i costi col Presidente”. Napolitano ormai non sa piu’ come spiegargli che non farà mai il Presidente del Consiglio di un governo tecnico qualsiasi, dopo la figuraccia sulla fiducia ai tempi di Scilipoti. Cioè, non l’avrebbe fatto neppure allora, ma adesso meno che mai. A quel punto Fini avrebbe minacciato di chiudere la Camera, a chiave, e non riaprirla fino a quando Berlusconi non si fosse dimesso. Scherzi a parte, siamo ormai al paradosso di una carica dello Stato che gioca coi soldatini dell’opposizione, perde, non se lo fila nessuno e svilisce il ruolo che ricopre come mai accaduto nella storia repubblicana. La leghista Pivetti, al confronto, riemerge dalle nebbie dell’oblio come un gigante.

La sinistra sull’argomento e’ imbarazzante: da sempre custode dell’ortodossia costituzionale e parlamentare, sopporta questa farsa nella speranza (peraltro tramontata) che il signor Tulliani possa essere il cavallo di Troia per raggiungere la cittadella assediata di Berlusconi. Continuiamo così, facciamoci del male. Per la cronaca, Napolitano avrebbe risposto a Fini che il Presidente del Consiglio deve capire se ha una maggioranza e le Camere decidere se concedergliela o meno. Ma va?

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