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Pubblicato il: mar, giu 28th, 2011

LE COLPE DEI PADRI RICADONO SUI FIGLI

di Angela Mattoni

Bambine di 12 anni costrette a prostituirsi, ad incontrare uomini facoltosi, soprattutto imprenditori e commercianti disposti a pagare somme più alte in caso di incontri con ragazze alla prima esperienza sessuale. Ad intascare il denaro: le loro famiglie.

Tutto questo succede in Calabria, nella provincia di Cosenza, dove l’operazione delle forze dell’ordine ha portato a 16 arresti. A leggere la notizia vengono i brividi, ancor di più sapendo che i genitori erano tra i principali attori e che due ragazze arrestate da vittime sarebbero diventate carnefici, costringendo le sorelle più piccole a prostituirsi pur di trarne profitto.

Ma in che mondo siamo? Il denaro che da mezzo di sussistenza e sostentamento diventa ragione di vita, lo scopo da raggiungere a tutti i costi, anche vendendo il proprio corpo in un’età in cui non si è ancora diventate donne. Il pudore, la decenza, il decoro, il rispetto verso di se e il vivere le proprie esperienze senza bruciare le tappe sembrano essere diventati elementi inesistenti, privi di ogni significato.

La pratica del sesso, che oggi vede scendere drasticamente l’età della prima esperienza, da infuso dell’amore diviene un semplice e rude atto senza più alcun senso. Le ragazzine vendono le proprie foto con immagini succinte per avere una ricarica del cellulare e si offrono per 100 euro.

Qualcuno dovrebbe spiegargli, visto che i genitori non lo fanno o non ci riescono, che la vita è un’altra cosa.

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