INTERVISTA A GIORGIA MELONI: PRIMARIE PER IL PDL E CONGRESSO GIOVANE ITALIA AL PIU’ PRESTO
di Chris Grasso
Primarie e riorganizzazione del Partito, senza dimenticare il movimento giovanile; ma anche uno sguardo al mercato del lavoro e agli esempi seguire per le nuove generazioni. Sono solo alcuni degli argomenti presenti in questa intervista, concessaci da Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù.
IL MINISTRO DELLA GIOVENTU’, A SENTIRE L’OPINIONE DELLA GENTE, E’ FRA QUELLI CHE, NELL’ATTUALE GOVERNO, HA LAVORATO MEGLIO. SI SENTE DI CONDIVIDERE TALE OPINIONE?
L’unica valutazione che ha senso fare, soprattutto quando si parla di lavoro svolto in favore dei giovani, è quella sul lavoro svolto dal Governo nel suo complesso. Le vittorie di questo esecutivo in favore dei giovani sono anche vittorie dei miei colleghi, e comunque non ragiono mai come se stessi compilando una classifica.
TANTI PROGETTI FINANZIATI A FAVORE DEI GIOVANI IN QUESTI ANNI. MA PERCHE’ QUESTA GENERAZIONE FATICA COSI’ TANTO A TROVARE LAVORO?
Perché questa generazione paga decenni di scelte scellerate della politica, compiute negli anni belli dell’economia, da governi che non si curavano di chi avrebbe dovuto poi pagare il conto di quelle scelte disastrose negli anni a venire.
Inoltre non si lavora abbastanza sull’orientamento: se i ragazzi fossero meglio preparati ed orientati all’accesso alle facoltà universitarie, saprebbero ad esempio che, oggi, ad un anno dal conseguimento della laurea di secondo livello, il tasso di disoccupazione è del 33,3% per gli avvocati, e chi lavora ha uno stipendio medio netto di 958 euro, mentre invece è addirittura dello 0% per infermieri e ostetriche, e chi lavora ha uno stipendio medio netto di 1.637 euro. Ma se questi dati non si conoscono, è facile che siano in molti a “perdere la bussola” a metà percorso, spaventati da una realtà che non conoscevano.
E, soprattutto, occorre colmare il vuoto rappresentato dall’assoluta mancanza di dialogo tra mondo della formazione e mondo del lavoro: è quello che stiamo cercando di fare come Ministero della Gioventù attraverso il progetto Campus Mentis, che mette a contatto ogni anno i migliori neolaureati italiani con le più grandi aziende che operano sul territorio nazionale.
MA A CHI SI E’ ISPIRATA GIORGIA MELONI NEL PROCESSO DI CRESCITA POLITICA E PERSONALE?
Non mi sono ispirata ad una persona, ma ad un’idea, quella di comunità. Bisogna ricordarsi sempre che non si rappresenta solo se stessi, ma tutti quelli che hanno disegnato la strada sulla quale si cammina. Se proprio devo fare qualche nome, farò quello di tutti coloro che nella storia d’Italia non hanno mai piegato la testa, da Goffredo Mameli a Paolo Borsellino.
LEI HA INIZIATO DA GIOVANISSIMA A FARE POLITICA. COSA CONSIGLIA A CHI STA MUOVENDO OGGI I PRIMI PASSI IN POLITICA, APPUNTO?
Di non considerare mai la politica come un mestiere, un lavoro come un altro buono per dare uno stipendio. La politica non è una carriera, ma la più bella forma di impegno sociale che possa esistere.
PARLIAMO DEL PDL. COSA NE PENSA DELL’IDEA DELLE PRIMARIE?
Sono sempre stata favorevole a tutte le forme di partecipazione attiva alla politica e alla vita dei partiti. Sono d’accordo di aprire alle primarie per la scelta dei candidati alle amministrative, così come auspico per il Pdl l’indizione di congressi aperti per la scelta dei dirigenti nazionali, con tessera ad un euro e possibilità per tutti di iscriversi fino al giorno precedente il congresso. E, soprattutto, credo sia fondamentale una modifica dell’attuale legge elettorale affinché si consenta ai cittadini di scegliere coloro che saranno chiamati a rappresentarli in parlamento.
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QUALI SONO, A SUO GIUDIZIO, LE PRIORITA’ PER L’ITALIA DURANTE I PROSSIMI DUE ANNI DI GOVERNO?
Una riforma fiscale che guardi soprattutto ai giovani e alle famiglie, interventi in favore di welfare e occupazione, e una seria riforma dell’architettura istituzionale per rendere più efficaci le risposte e più credibile la politica.
CAPITOLO POLITICA GIOVANILE. QUANDO TERMINERA’ LA FASE DI TRANSIZIONE DELLA GIOVANE ITALIA? COME SARA’ RIORGANIZZATA? CI SARANNO CONGRESSI O PRIMARIE?
La riorganizzazione del movimento giovanile è strettamente legata a quella del Pdl. Stiamo lavorando per fare un congresso nel minor tempo possibile.
INFINE. POSSIAMO CHIEDERLE UN’ANTICIPAZIONE SUI PROSSIMI PROGETTI DEL SUO MINISTERO?
Sono tutti concentrati sulle tematiche cui facevo accenno relativamente ai punti focali della riforma fiscale, e sull’equiparazione dell’elettorato attivo e passivo per abbassare l’età necessaria per accedere in parlamento. L’obiettivo di quest’ultima proposta non è di riempire il parlamento di diciottenni, ma di colmare quel divario insensato che ci allontana dal resto d’Europa, che impedisce a tanti giovani di avere piena cittadinanza, di essere eletti pur potendo eleggere.
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[...] L’intervista al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni (ripresa da numerose agenzie di stampa e da qualche importante quotidiano on line) rilasciata in esclusiva a Meridiana Magazine nella serata di ieri, graffia e lascia il segno nel dibattito politico di queste ore. [...]
[...] Nell’intervista concessaci, il ministro Meloni ha parlato da giovane sui giovani, da protagonista nella sua generazione sul più prezioso capitale di una Nazione. Giorgia Meloni può vantare un percorso di vita che ricalca quello della militante politica modello. Un cursus honorum che negli anni della personale ribalta non ha consentito battute sessiste o discriminazioni in base al sesso. Un’ascesa politica e sociale da un circolo territoriale della periferia romana alla titolarità di un dicastero. Un modello di meritocrazia politica in lampante opposizione alle modelle che dalle alterne prassi sulle quote rosa hanno tratto benefici ingiustificabili. La capacità di innovazione non è di certo prerogativa dipendente dal genere né dall’anagrafe. Ma l’immaginazione del domani, con la consapevolezza delle necessità proprie di chi dovrà viverlo, non può appartenere a una classe politica attempata, connessa, peraltro a intermittenza, con il solo presente. Ecco perché gli stessi rigurgiti di maschilismo potrebbero venir spazzati via con il ringiovanimento della classe dirigente. Le quote rosa hanno rappresentato il palliativo teso a mantenere lo status quo, ovvero una gerontocrazia barcollante disponibile a modeste elargizioni pur di non crollare. La vera rivoluzione passerebbe da una legge elettorale che introduca l’obbligo di candidare in ogni lista di partito almeno un terzo di giovani, uomini e donne, under 30. Insomma l’innesco di un ricambio generazionale che recepisca anche la fresca spinta partecipativa registrata nelle recenti tornate elettorali. Una politica inclusiva che dissipi ogni tentazione di ribellione violenta e riduca l’odierna insostenibile distanza tra rappresentanti e rappresentati. [...]
[...] di chi vorrebbe primarie e congressi a tutti i livelli). Piace ai dirigenti del partito, piace ai ministri, piace ai deputati. Insomma un’idea che unisce, un segnale chiaro e forte di reazione del [...]
[...] in pieno quanto dichiarato dal Ministro Giorgia Meloni in merito alle primarie del Pdl, che devono essere primarie a tutti i livelli, dalla scelta della [...]
[...] tutti sanno, ministro della gioventù è l’onorevole Giorgia Meloni, trentaquattrenne romana, cresciuta nelle file giovanile della destra che ha svolto nella scorsa [...]